La celebrazione delle nozze cristiane

Per sposarsi in questa chiesa è necessario che almeno uno dei due fidanzati appartenga a questa parrocchia. In caso contrario è necessario che uno dei parroci dei fidanzati, autorizzi il matrimonio e prenda incarico di istruire la pratica matrimoniale. I nubendi dovranno inoltre accettare le richieste della Fraternità per la preparazione del Rito, relativamente: all’addobbo floreale, alla musica e alle riprese fotografiche. Non si accettano matrimoni di domenica mattina; nemmeno di sabato pomeriggio durante il periodo del catechismo.

La pratica matrimoniale

La pratica matrimoniale del matrimonio concordatario (quello cioè che è sacramento e ha insieme effetti civili per lo Stato Italiano), inizia con il giuramento davanti al Parroco (non prima dei 6 mesi dalla data del matrimonio). I nubendi dovranno essere in possesso dei seguenti certificati, prima del giuramento:

1) Certificato di Battesimo “uso matrimonio” da richiedere nella parrocchia dove si è stati battezzati

2) Certificato di Cresima da richiedere nella Parrocchia dove si è stati cresimati (se non dovesse già risultare accanto a quello di Battesimo)

3) Attestato di frequenza al Corso Prematrimoniale

Nel contesto del giuramento si preparano le due pubblicazioni religiose (per le parrocchie dei nubendi) e si riceve il MODELLO X per il giuramento e le pubblicazioni al Comune. Espletate le tre pubblicazioni (religiose e civili) i fidanzati le ritireranno e le consegneranno al Parroco che ha istruito la pratica. Il parroco, poi, consegnerà in busta chiusa, ESCLUSIVAMENTE AGLI SPOSI, tutta la documentazione, che i nubendi dovranno portare alla Curia Vescovile di appartenenza per la vidimazione. Il documento timbrato dalla Curia sarà consegnato al Parroco dove verranno celebrate le nozze.

Disposizioni  per la liturgia del matrimonio

La musica sacra: è possibile utilizzare tutti gli strumenti musicali e i diversi repertori, ma sempre nel rispetto e nei modi consentiti dalle norme liturgiche. Si chiede ai musicisti di concordare con il celebrante i brani di musica prima dell’inizio della celebrazione. La viva raccomandazione è di coinvolgere nel canto quanto più possibile l’assemblea, almeno negli interventi corali come l’Alleluia, l’Agnus Dei e il Sanctus.

L’addobbo floreale: deve assolutamente rispettare lo stile e la semplicità della chiesa! Pertanto verranno preparate al massimo 6 coppette di fiori per l’altare maggiore di media dimensione e una composizione più piccola per la mensa. Altre due “snelle” composizioni potranno (a piacere degli sposi) ornare il presbiterio nei pressi dell’ambone e del fonte battesimale.
Non si aggiungano composizioni lungo il corridoio della chiesa e sopra i pilastri, al massimo qualche fiore sui banchi. Per esaltare la bellezza del pavimento artistico si consiglia di non utilizzare tappeti e guide lungo la navata centrale e accanto al presbiterio. Nell’atrio della chiesa si chiede di moderare l’uso di composizioni e di piante. I fiorai si impegnino a lasciare la chiesa come l’hanno trovata.

Le riprese fotografiche: siano eseguite al massimo da tre operatori, i quali si limitino nei movimenti e agiscano con discrezione evitando di procurare disattenzione e disturbo alla celebrazione. È proibito occupare lo spazio della celebrazione con apparecchiature ingombranti. L’illuminazione della chiesa è sufficiente a consentire delle ottime riprese, pertanto è vietato l’uso di faretti e lampade.

Dopo la celebrazione: al termine della messa gli sposi con i testimoni,  si tratterranno in chiesa per la firma dei documenti, tutti gli invitati aspetteranno all’esterno della chiesa. Sull’altare sono consentiti solo alcuni scatti fotografici agli sposi, ai testimoni e ai genitori. Gli sposi avvisino in tempo parenti ed amici che è permesso esclusivamente il lancio di riso e petali di fiori, ed è proibito il lancio di confetti e di coriandoli di qualunque specie.

Offerta: non si meraviglino gli sposi se si chiede loro un libero contributo! In un giorno di festa (forse anche di tanto spreco…) non è sbagliato ricordarsi delle necessità dei poveri e della comunità parrocchiale che offre ad essi un servizio (questa richiesta vale anche se a celebrare il rito è un sacerdote venuto da fuori). Non è stabilita alcuna quota, gli sposi si regolino secondo le proprie disponibilità e il proprio cuore.

Gli sposi si impegnino a non sottovalutare tali disposizioni e a comunicarle in tempo alle persone interessate, per evitare spiacevoli malintesi.

Con l’augurio di una buona preparazione del Sacramento del Matrimonio e della realizzazione di una vera famiglia cristiana. Pace e bene!

La Madonna delle Grazie

Preghiera del mese

PREGHIERA AI SANTI DEL PARADISO

O spiriti celesti e voi tutti Santi del Paradiso, volgete pietosi lo sguardo sopra di noi, ancora peregrinanti in questa valle di dolore e di miserie. 

 Voi godete ora la gloria che vi siete meritata seminando nelle lacrime in questa terra di esilio. Dio è adesso il premio delle vostre fatiche, il principio, l'oggetto e il fine dei vostri godimenti. O anime beate, intercedete per noi! 

 Ottenete a noi tutti di seguire fedelmente le vostre orme, di seguire i vostri esempi di zelo e di amore ardente a Gesù e alle anime, di ricopiare in noi le virtù vostre, affinché diveniamo un giorno partecipi della gloria immortale. 

Amen.